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Merrill Lynch: alla larga da Citigroup, Lehman e Bear Sterns

di Mariangela Tessa

 Citigroup, Lehman Brothers e Bear Stearns. Queste, secondo di Merrill Lynch, le tre banche d’affari maggiormente esposte alla crisi del mercato creditizio. E che, di conseguenza, potrebbero vedere i propri utili subire flessioni più significative. Con queste motivazioni, ma anche per via del rallentamento delle attività di investment banking, la banca d’affari americana ha tagliato il giudizio sui titoli dei tre broker a neutral dal precedente buy. Anche per Jp Morgan le attese non sono delle più rosee. Insieme a Citigroup – dicono da Merrill – la banca americana subirà le perdite più grosse nel terzo trimestre, quello in chiusura a fine settembre.  Tuttavia, a differenza dei titoli delle concorrenti, le azioni di Jp Morgan appaiono già ampiamente deprezzate ( negli ultimi tre mesi il titolo ha registrato la peggiore performance sull’indice Dow Jones).  Una maggiore diversificazione delle attività – aggiungono infine da Merril – mette invece al riparo da spiacevoli sorprese Goldman Sachs e Morgan Stanley che, nel loro settore, appaiono i due titoli meno rischiosi.  

Ma veniamo alle stime sulle singole banche. In base ai calcoli elaborati da Merrill Lynch, la Lehman Brothers raggiungerà il prossimo anno un utile per azione pari a 6,8 dollari, ovvero il 22% in meno rispetto alle stime fatte in precedenza e in calo rispetto ai 7,07 dollari attesi per quest’anno.  Per Bear Sterns invece la fase più difficile dovrebbe concludersi nel 2007 quando sono attesi utili per azione a 11,86 dollari contro i 14,27 dollari registrati nel 2006. Una lieve ripresa è invece messa in conto nel 2008, quando gli eps dovrebbero risalire a 12,07 dollari.  Un taglio alle stime è arrivato infine anche sugli utili per azione 2008 di Citigroup e Jp Morgan, visti rispettivamente a 4,91 dollari (-4,7% rispetto ai precedenti calcoli) e 4,72 dollari (-3,9%).    

Se le prospettive sugli utili non sono delle più rosee, in Borsa gli effetti della crisi finanziaria che sta attraversando il mercato si è già vista. Da inizio anno, le azioni della Bear Sterns hanno perso il 30%. Analoghe le perdite della Lehman che sembrano destinate ad archiviare il 2007 come l’anno peggiore dal collocamento.